La gravidanza comporta una serie di modificazioni anatomiche e fisiologiche nell'organismo della donna, la cui conoscenza consente al medico di sorvegliare prudentemente il benessere della gestante e del suo bambino.
Questa straordinaria avventura che inizia con l'incontro tra due cellule diverse è una sorta di paradosso immunologico, poiché la madre permette lo sviluppo di un organismo che per metà è geneticamente diverso!
I cambiamenti più evidenti si verificano a carico dell'apparato genitale e l'utero è senza dubbio l'organo che si modifica in misura più rilevante.
Le sue dimensioni aumentano considerevolmente grazie a processi di ipertrofia delle cellule muscolari, accanto a un aumento del tessuto connettivale fibro-elastico.
Nel I trimestre tali modificazioni sono conseguenza della stimolazione ormonale; dal II trimestre in poi è più consistente l'aumento della pressione endouterina esercitata dal feto e dagli annessi (placenta e liquido amniotico). A questo si associa un incremento del flusso ematico uterino, al fine di garantire un'adeguata perfusione placentare e quindi una giusta crescita fetale.
La mammella va incontro a un aumento di dimensioni per l'accumulo di tessuto adiposo, e soprattutto per lo sviluppo della ghiandola mammaria sotto lo stimolo ormonale; l'areola mammaria si allarga, diventa più scura, e compaiono piccoli rilievi, tubercoli di Montgomery, ghiandole sebacee ipertrofiche.
Anche a carico del cuore e del sistema vascolare si determinano modificazioni importanti: il volume ematico aumenta, con conseguente emodiluizione (l'emoglobina si riduce), e si abbassa la pressione sanguigna, per gli effetti degli elevati livelli di estrogeni e progesterone sui vasi sanguigni. La gravidanza fisiologica è inoltre caratterizzata da uno stato di ipercoagulabilità, finalizzata a proteggere la madre dall'emorragia postpartum.
La dilatazione dell'albero venoso periferico, associata alla compressione esercitata dall'utero, può comportare la comparsa di varici ed edemi degli arti inferiori, e soprattutto alla fine, di emorroidi. La ridotta motilità esofagea e la compressione dello stomaco causano spesso bruciore gastrico e pirosi.
E non c'è da spaventarsi se mentre si lavano i denti esce sangue: è la normale conseguenza dell'iperemia gengivale.
Sin dalle prime settimane di gravidanza il flusso ematico renale e la velocità di filtrazione del rene aumentano, e questo spiega perché le future mamme devono correre a far pipì più spesso!
Molto temute sono le modificazioni del sistema cutaneo: le “striae gravidarum”, smagliature rossastre che compaiono su addome e seno tendendo a cicatrizzare; la “linea nigra”, iperpigmentazione della linea alba al centro dell'addome; il “cloasma gravidarum”, macule brune che compaiono sul viso.
Allora cara mamma non spaventarti se il tuo corpo cambia e non preoccuparti se a volte non ti riconosci più guardandoti allo specchio: tutto svanirà magicamente quando finalmente mi stringerai tra le tue braccia...•
a cura dott.ssa Claudia Filidi
ginecologo