Mamma e papà si separano… e Fido con chi va?

Quando mamma e papà decidono di separarsi, inevitabilmente le solite abitudini vengono stravolte, così come le relazioni tra tutti i membri della famiglia, animali compresi!Se è vero che i bimbi sono affidati prevalentemente alla madre, gli animali d’affezione, cane, gatto o uccellino che sia, con chi staranno?

La risposta arriva dal Trattato di Lisbona, entrato in vigore nel 2007 che ha definito “esseri senzienti” gli animali domestici stabilendo che l’animale domestico nell’ambito della separazione, può essere gestito come un figlio.

Il Tribunale di Milano recependo con decreto del 13 marzo 2013 l’accordo dei coniugi ha stabilito in tal senso che in sede di separazione dove sia presente nella casa familiare un animale domestico, il Giudice affiderà l’animale al genitore presso il quale è collocato il figlio minore in quanto meritevole di tutela é “l’interesse morale e materiale del minore” a conservare un rapporto d’affetto con l’animale di compagnia.

E chi paga? Le spese di mantenimento seguono l’usuale ripartizione tra ordinarie (cioè quelle che servono all’accudimento quotidiano come cibo e vaccinazioni ad esempio) che sono a carico del coniuge affidatario del minore e spese straordinarie (come la necessità di prestazioni veterinarie urgenti) sono invece a carico di entrambi i coniugi.

Ma cosa succede quando c’è disaccordo tra i coniugi sull’affidamento e la gestione degli animali domestici?

Una cosa è recepire la volontà di marito e moglie espressa nell’ambito dell’accordo di separazione, altro è decidere circa la sorte dell’animale domestico.

La soluzione più ragionevole non è certamente quella di “imbracciare le armi” per “aggiudicarsi” Fido, ma quella della Mediazione Familiare che può aiutare a gestire al meglio anche le dinamiche che si celano dietro al conflitto riguardante l’affidamento degli animali domestici.•

L’A.I.Me.F. (Associazione Italiana Mediatori Familiari), iscritta al M.I.S.E., conta, a livello nazionale, il maggior numero di Mediatori Familiari iscritti, garantendo il rispetto degli standards qualitativi e professionali imposti dall’Unione Europea, che ha da anni indicato i principi cui ogni Stato Membro dovrebbe ispirarsi nel fornire il Servizio. Per maggiori informazioni e trovare il proprio Mediatore Familiare di riferimento, consultare il sito www.aimef.it

a cura dott.ssa Michela Foti
avvocato, mediatore familiare