La realtà delle famiglie allargate a seguito delle separazioni

In un’era in cui la conquista rappresentata dal divorzio si è trasformata in un facile rimedio ai problemi di coppia, a cui si ricorre con disinvoltura, cerchiamo nella relazione di coppia la realizzazione massima di noi stessi, attribuendole nuove prerogative rispetto al passato.

Conseguenza di tale ricerca di auto-realizzazione è l’estrema fragilità che caratterizza le attuali unioni e l’altissimo numero di separazioni (sia di fatto, che legali).

Quella delle famiglie allargate è dunque una realtà con la quale siamo destinati ad entrare in contatto, o direttamente, o tramite i nostri figli, come esperienza caratterizzante il contesto scolastico in cui sono inseriti. Finisce una relazione e se ne inizia un’altra, che può portare ad una convivenza con chi ha già una separazione alle spalle e altri figli. Inutile dire che, in simili situazioni, il conflitto può celarsi dietro l’angolo: in quello stesso immobile inizialmente adibito a casa familiare (spesso intestato interamente al padre e poi assegnato alla madre a seguito della separazione), o nella compresenza, sotto lo stesso tetto, di più bambini con un solo genitore in comune.

Quale mediazione per queste famiglie?

Occorre mantenere aperto il dialogo tra tutti i componenti della famiglia. I genitori dovranno concordare quando e come introdurre ai figli una nuova relazione e il genitore “acquisito” dovrà avvicinarsi ai figli del nuovo partner con una buona dose di umiltà, consapevole della differenza tra il proprio ruolo e quello del genitore naturale. Il genitore non convivente dovrà essere sempre informato di ciò che riguarda la vita dei propri figli per evitare un suo senso di esclusione rispetto al nuovo nucleo in formazione, ma anche che i figli sviluppino conflitti di lealtà rispetto a quest’ultimo con conseguenti atteggiamenti di chiusura nei confronti del genitore “acquisito”.

La Mediazione Familiare aiuta i genitori a gestire al meglio le dinamiche che possono caratterizzare la famiglia allargata: dove, infatti, la situazione viene ben gestita troviamo bambini per i quali il genitore acquisito costituisce un’utile risorsa e un valido interlocutore.

L’A.I.Me.F. (Associazione Italiana Mediatori Familiari), iscritta al M.I.S.E., conta, a livello nazionale, il maggior numero di Mediatori Familiari iscritti, garantendo il rispetto degli standards qualitativi e professionali imposti dall’Unione Europea, che ha da anni indicato i principi cui ogni Stato Membro dovrebbe ispirarsi nel fornire il Servizio. Per maggiori informazioni e trovare il proprio Mediatore Familiare di riferimento, consultare il sito www.aimef.it

a cura dott.ssa Michela Foti
avvocato, mediatore familiare