Il mal di testa o la cefalea è uno dei sintomi di più frequente riscontro in età pediatrica e risulta particolarmente diffuso in età scolare.
Esistono diversi tipi di cefalea caratterizzati da evoluzione clinica e implicazioni terapeutiche diverse tra di loro.
Classificazione: distinguiamo forme primarie e secondarie di cefalea. Si può fare diagnosi di cefalea primaria quando la storia clinica, l'esame obiettivo generale e neurologico e le indagini strumentali eseguite escludono la presenza di una causa organica. Pertanto si può affermare che queste sono forme legate a una predisposizione costituzionale; infatti la componente genetica è la condizione più fortemente ipotizzata essere alla base di una buona percentuale di casi di cefalee primarie. Le cefalee primarie rappresentano la maggior parte dei casi (circa l'80%).
Siamo invece in presenza di cefalea secondaria quando le suddette indagini cliniche e strumentali consentono di identificare una causa organica. Il mal di testa delle cefalee secondarie è occasionale ed è il sintomo di un altro disturbo primario che deve essere identificato e curato.
Le cefalee secondarie possono essere causate da patologie di diversa tipologia e gravità: infezioni delle prime vie aeree (sinusiti, riniti, faringiti), deficit visivi, traumi, patologie odontostomatologiche, malattie infiammatorie a carico delle meningi e dell'encefalo, tumori cerebrali (rari in età pediatrica). Tra le forme primarie di cefalea ricordiamo l'emicrania (la più frequente in età evolutiva), la cefalea tensiva, la cefalea a grappolo (rara).
Percorso diagnostico: nel caso in cui vostro figlio lamenti mal di testa bisogna rivolgersi al pediatra di riferimento del bambino che saprà valutare la necessità o meno di approfondire il quadro clinico, rispetto alla possibile causa sottostante; evitando l'esecuzione di indagini strumentali inutili e/o invasive. Se invece il pediatra sospetterà una cefalea primaria il bambino deve essere inviato ad un centro cefalee specializzato.
Trattamento: il trattamento delle cefalee secondarie dipende dalla causa del mal di testa; mentre per le cefalee primarie esistono diverse possibilità terapeutiche che devono essere assolutamente prescritte da un medico. In età pediatrica infatti l'automedicazione può essere molto pericolosa per la salute del bambino. Il trattamento prevede l'uso di farmaci antidolorifici nella fase acuta del disturbo anche perché il dolore non trattato tende a ripetersi e quindi può diventare cronico. La terapia di profilassi, che può essere o meno di tipo farmacologico, deve essere prescritta da uno specialista della patologia quando il regolare svolgimento delle attività quotidiane del bambino risulta compromesso dall'eccessiva frequenza e intensità degli episodi cefalgici.
Prognosi: la cefalea, a insorgenza in età evolutiva, modifica le sue caratteristiche sintomatologiche nel tempo, significative sono le possibilità di miglioramento e di remissione spontanea.•
A cura Dott.ssa Mariangela Pinci
Neuropsichiatra Infantile