Un’attenta igiene è fondamentale per mantenere in salute la bocca dei nostri bambini e ancor maggiore attenzione deve essere prestata da chi porta apparecchi ortodontici fissi per evitare danni a denti e gengive.
L’apparecchio ortodontico permette di avere un sorriso smagliante ma, se trascurato, può rappresentare un alleato della placca batterica, aggregato di germi posato sui denti che è la causa di carie e malattia parodontale. La carie è una malattia infettiva causata da batteri che producono acidi in grado di distruggere il dente provocando forti dolori. È una delle malattie più comuni al mondo e i bambini sono i soggetti più colpiti.
Le cause principali sono rappresentate sicuramente da una predisposizione genetica dell’individuo, da una dieta ricca di zuccheri e da scorrette abitudini di igiene (spazzolare i denti in modo non corretto e meno di tre volte al giorno).
La malattia parodontale colpisce le gengive, il legamento che unisce la radice del dente all’osso e l’osso stesso. La forma più frequente di questa malattia è la gengivite causata direttamente dai batteri presenti nella placca dentale che fanno infiammare, gonfiare e sanguinare le gengive. Questa può essere curata, senza danni permanenti con un’adeguata igiene, se trascurata a lungo invece, in persone predisposte da un’eredità genetica, la situazione può precipitare in una diminuzione dell’altezza dell’osso che può causare dolore, sanguinamento e perdita dei denti.
Ma… cos’è in effetti la prevenzione?
Si sente spesso parlare di prevenzione, un termine che racchiude tutto l’insieme di procedure rivolte a evitare l’insorgenza delle malattie. La prima cosa da fare è sicuramente rimuovere i cosiddetti “fattori di rischio” ovvero promuovere una corretta alimentazione e un’impeccabile igiene orale domiciliare per eliminare la placca batterica. Fondamentale l’intervento del professionista che effettuerà sedute d’igiene professionale ambulatoriale, applicazioni di fluoro, sigillature dei solchi e controlli periodici. L’assunzione o utilizzo di fluoro aiuta a prevenire la carie. La fluoroprofilassi non comporta rischi purché si rispettino i dosaggi prescritti dagli specialisti. Lo spazzolino è l’alleato più importante per pulire tutte le superfici del dente e le gengive insieme al filo interdentale, utilissimo per rimuovere lo sporco tra un dente e l’altro, dove lo spazzolino non arriva. L’igienista dentale gioca un ruolo importante per motivare ed insegnare come spazzolare e passare il filo.
E in caso di apparecchi ortodontici fissi?
Il trattamento con apparecchi ortodontici fissi, pur essendo il metodo più efficace e più utilizzato per allineare i denti, rende però, più facile l’accumulo di placca e quindi aumenta il rischio di sviluppare macchie bianche da decalcificazione (carie iniziale), carie e infiammazione gengivale. La mancanza di igiene può determinare inoltre, nella peggiore delle ipotesi, una vera e propria perdita di osso. Per contro, i pazienti che hanno già perso supporto osseo a seguito di malattia parodontale pregressa possono affrontare un trattamento di ortodonzia fissa, purché non ci sia un’infiammazione in atto e la malattia sia stata adeguatamente trattata.
L’igiene orale durante la terapia ortodontica fissa non è molto diversa da quella consueta ma alcune manovre devono subire degli “aggiustamenti” per essere adattate alla presenza dell’apparecchio. Sarebbe opportuno lavare i denti dopo ogni pasto con un dentifricio al fluoro. L’igiene delle zone difficilmente raggiungibili può essere realizzata con spazzolini monociuffo, scovolini e l’immancabile filo interdentale seguendo le istruzioni dell’ortodontista e dell’igienista.
Infine, studi recenti e una revisione della letteratura hanno dimostrato che regolari sessioni di motivazione del paziente, associate a periodiche sedute di igiene professionale, garantiscono il mantenimento di un’igiene migliore in corso di trattamento ortodontico fisso.
a cura dott.ssa M. Lavinia Bartolucci
specialista in Ortognatodonzia, prof. a.c. Università di Bologna