Oggi è il 10 maggio 2030, fra poco il mio nipotino di 4 anni verrà a trovarmi, è il suo compleanno e viene a prendere il regalo della nonna...
Non è stato facile trovare qualcosa per lui che, nonostante la giovane età, ha tantissime cose e ormai pochi desideri! Arriva felice e bello come il sole, ha nella mano destra il telefonino nuovo per chiamare gli amici mentre al collo ha appeso il telefonino vecchio dedicato a chiamare i genitori, al polso un orologio elettronico con GPS che permette di sapere dove si trova lui in ogni momento e a lui di sapere dove si trovano i genitori, nella mano sinistra stringe una fiammante nuova play station, ultimo modello miniaturizzato, 3D e con ologrammi, ciononostante riesce a darmi un abbraccio e un bacio sonoro e mi dice senza preamboli: "Nonna, cosa mi hai regalato?"
Io, un poco preoccupata, tiro fuori il mio dono. "Che cos'è?" mi chiede. "Un libro" rispondo, e lui: "Cos'è un libro, nonna?" Accipicchia si mette male, penso. "Un libro è una magia" rispondo e già lo vedo un poco più interessato, "riesce a farti vedere posti e cose che non conosci e ti racconta storie di persone interessantissime". "E come fa se non ha neppure uno schermo?" mi chiede perplesso. "Si serve della tua fantasia e dell'immaginazione" gli dico. "Ma io queste cose le ho?" e mi pare preoccupato, "certo e adesso ti mostro" e così comincio a leggergli la storia bellissima di un gabbiano di nome Jonathan che voleva essere libero e, piano piano, mentre la storia va avanti e lui con le dita accarezza le figure di uccelli in volo e mare aperto, vedo che incomincia a sentire l'odore del mare, il vento fra i capelli, il fruscio delle ali di gabbiani e vede l'azzurro intenso del cielo che si confonde con il mare... Alla fine i suoi occhi brillanti e attenti mi fanno capire che ha trovato la sua immaginazione, infatti lascia cadere a terra la sua play station e mi chiede: "Nonna, ne hai altri di libri?" Questa domanda mi riempie il cuore di gioia e mi fa capire che... non tutto è perduto!!!
Mamme, questa certo è una storia “futuribile e immaginaria” ma credetemi, io che ho visto tre generazioni di bambini passarmi fra le mani vi assicuro che non è poi così irrealistica, sta a noi genitori e nonni ricordarci che...siamo nati per leggere...e che dobbiamo insegnarlo ai nostri figli e nipoti, certo questo ci porterà via un po' di tempo, dovremo dedicarci a loro per qualche ora in più al giorno, mentre metterli davanti a uno schermo è così facile! Ma ne faremo di sicuro dei bambini prima e degli uomini poi molto più ricchi di fantasia e immaginazione, due importantissime doti che permetteranno loro di vivere una vita piena e serena!•
a cura dott.ssa Marina Ciampoli
ex-responsabile unità pediatrica-nido Ospedale di Palestrina