Quante mamme tutti i giorni dicono: “dottore quale è la merenda ideale per mio figlio/a?” Anche se la domanda nasce spontanea, la risposta lo è decisamente meno.
Bisognerebbe intanto sapere l'età del bambino, se esegue attività fisica e soprattutto se soffre di allergie o intolleranze alimentari. Prima di disquisire su una eventuale merenda ideale chiediamoci: quale è il ruolo della merenda o dello spuntino?
E' quello di interrompere il digiuno tra due pasti principali, deve infatti saziare quanto basta per arrivare al pasto successivo, ingerendo quindi una quantità di calorie non troppo elevata.
Dai risultati ottenuti in diverse indagini sul tema emerge la necessità di una corretta educazione alimentare non solo rivolta ai bambini ma anche e soprattutto alle famiglie. La famiglia esercita un'enorme influenza sul comportamento alimentare del bambino, difficilmente egli è protagonista diretto delle proprie scelte nutrizionali; può esprimere dei gusti, delle preferenze, ma la sua accettazione è comunque subordinata alle decisioni dei genitori. Un percorso di educazione alimentare rivolto alla prevenzione delle malattie cardiovascolari, dell'obesità e del diabete, malattie nelle quali la corretta alimentazione svolge un ruolo di primaria importanza, richiede di essere attuato sin dalla scuola dell'infanzia. La scuola è un luogo elettivo da cui far partire messaggi corretti, per riequilibrare il rapporto del giovane con l'alimentazione.
Negli ultimi anni il Ministero della Salute e quello dell'Istruzione collaborano per divulgare una corretta educazione alimentare rivolta a incentivare il consumo di merende sane a base di frutta e verdura.
Allo stesso tempo, l'Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN) ha stilato un decalogo per aiutare i genitori nella scelta più corretta dello spuntino. Riassumendo, l'INRAN consiglia di:
- fare spuntini da 120 fino a 200Kcal (a seconda dell'età del bimbo); merende che forniscano un apporto energetico tra il 5-7% del fabbisogno energetico;
- lasciare intervalli di due ore tra lo spuntino e il pasto principale;
- variare la merenda dalla frutta fresca di stagione o l'assunzione della stessa sotto forma di succhi freschi, gelati e simili;
- introdurre lo yogurt prima dei 10 mesi di età per abituare il bambino alle proteine del latte e scongiurare eventuali intolleranze;
- ostacolare una vita sedentaria e incrementare il gioco e il movimento in genere.•
a cura dott.ssa Valentina De Matteis
biologo - nutrizionista