Nutrirsi biologico: è vero benessere per l’organismo?

Che un prodotto biologico faccia business è cosa appurata, questo perché è un’icona per il Bello e il Sano tanto da considerarlo un vero e proprio status symbol.

Per quanto riguarda gli alimenti coltivati con metodiche che rispettino una qualifica biologica del prodotto stesso, è semplice riconoscerne l’autenticità tramite delle normative ferree della Comunità Europea, proposte, approvate e garantite in primis proprio dall’Italia. Il Nostro Paese è infatti quello che ha le normative più rigide sulla coltivazione, produzione, smi- stamento e conservazione dei prodotti alimentari non a livello europeo ma a livello mondiale! E’ anche quello però che soffre di più per la frode e la truffa alimentare e non solo da parte dei Paesi membri ma da grandi nazioni come Usa, Russia e Cina. 

Parlando esclusivamente del prodotto agroalimentare, certamente fornisce salute a rischi quasi zero; ciò è appunto dovuto al sistema di coltivazione che prevede l’assenza di organismi geneticamente modificati (OGM), all’in- troduzione di biodiversità, al non utilizzo di fertilizzanti chimici, alla coltivazio- ne a rotazione e suoli lontani da possibili fonti inquinanti. 

Questi requisiti sono ovviamente esosi e producono “frutti” in numero deci- samente più basso; di conseguenza il costo di un prodotto che affronta questo tipo di iter è sicuramente sì più caro ma ricco di sostanze micro e macro-nutritive qualitativamente più nobili. E sicuramente privi di quei rischi tanto comuni ai prodotti che subiscono una “produzione spinta”. Ebbene sì mangiando biologico le percentuali di rischio di essere affetti da intolleranze è decisamente basso. 

Molti si chiedono se siano vere o meno le intolleranze ormai a svariati pro- dotti alimentari e perché ci siano solo ora ed eventualmente come combattere quei fastidiosi disagi che ne scaturiscono come meteorismo, stipsi o al contrario colite in casi più gravi rush cutanei, eczemi e lesioni somatiche vere e proprie.

La risposta degli studiosi è chiara in merito; la causa è la coltivazione veloce, l’utilizzo di sostanze chi- miche e nocive come i pesticidi e i coloranti e sostanze sinte- tiche utilizzate per prolungare ed esaltare le proprietà organolettiche dell’alimento. Non è altrettanto fa- cile la diagnosi e la soluzione del problema. Normalmente si espone il disagio fisico a uno specialista affinché si abbia un’anamnesi pa- tologica corretta poi si esegue un test per le intolleranze rigorosa- mente dal sangue (questo garanti- sce validità scientifica) e si elimina- no i prodotti inquisiti per un lasso di tempo che lo specialista stesso raccomanda.

Si potrebbe dire decisamente di più… C’è realmente un mondo sul biologico e ancora di più nel sen- so più alto della parola alimento o di quella nutrire... “Noi siamo realmente ciò che mangiamo” e sarebbe bene non scordarlo mai... Oggi lo è ancora di più grazie a “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, il tema principale dell’Expo Milano 2015.•

a cura dott.ssa Valentina De Matteis
nutrizionista