Poiché il sistema immunitario è ancora in via di sviluppo, i neonati hanno una maggiore probabilità di prendere raffreddori nel primo anno di vita. Esplorano in continuazione, toccano e mettono in bocca tutto, quindi anche oggetti contaminati.
Anche se non sono un rischio grave per la salute, raffreddore e naso chiuso devono essere trattati adeguatamente, così da impedire che si complichino con infezioni più gravi (come otiti o addirittura polmoniti). I tipici sintomi del raffreddore nel neonato sono: congestione nasale e/o naso che cola, muco, starnuti, tosse, raucedine, occhi arrossati, nei primi giorni può comparire febbre, anche se non elevata.
A meno che non sia il pediatra a prescriverli, il bambino piccolo non deve assumere farmaci. Esistono però alcune misure che lo aiutano a superare il raffreddore:
• Liberare il nasino con alcune gocce di soluzione salina e l'utilizzo si appositi aspiratori nasali.
• Molta acqua. I liquidi sono ancora più importanti per un bambino rispetto a quanto lo sono per un adulto. Assicurarsi quindi che il piccolo beva a sufficienza.
• Umidificare l'aria. L'uso di un vaporiz-zatore, soprattutto di notte, nell'ambiente dove soggiorna il bambino, è molto utile poiché aiuta a sciogliere il catarro.
• Sollevare la testa quando dorme con l'uso di un cuscino perché aiuta a far defluire il muco.
Se si ha qualche dubbio sull'andamento del raffreddore, non esitare a consultare un pediatra: i sintomi di polmonite e altre complicanze nelle fasi iniziali sono molto simili a quelle del raffreddore, e il trattamento precoce permette una risoluzione più rapida della malattia.•
a cura della dott.ssa Federica Pellegrino