La crescita è caratterizzata da tappe evolutive, ciascuna con le proprie caratteristiche, che i bambini prima o poi attraversano.
Ci sono momenti in cui la crescita e lo sviluppo di nuove competenze e abilità (motorie, cognitive, relazionali ed emotive) è più evidente, ed altri in cui sembra rallentare un po'. Ma di sicuro la crescita è un processo continuo del quale i genitori sono consapevoli, anche se spesso i figli sembrano crescere ... così in fretta!
L'aspetto al quale si pensa meno, è che anche i genitori a loro modo "crescono", nel senso che le tappe della vita continuano a riservare nuove sfide anche in età adulta, portando ad affrontare nel tempo svariate situazioni, a volte piacevoli, a volte impegnative.
Essere genitori, infatti, non significa solo fare fronte alle tappe evolutive ed alle mutate esigenze dei figli, ma anche a tutto quello che concerne la vita degli adulti, come la relazione di coppia, il lavoro, la salute propria e dei propri genitori - ormai nonni - a loro volta impegnati in un ulteriore percorso di crescita e di cambiamento.
Ecco allora che, mentre un figlio cresce, anche un genitore "cresce"ed impara non solo a fronteggiare il proprio ruolo genitoriale in base all'età del figlio (o dei figli, quando sono più di uno e magari di età diverse) ma anche rispetto alle proprie tappe evolutive, al rapporto con l'altro genitore, al prendersi cura degli altri componenti del nucleo familiare e al prendersi cura di sé.
Ecco perché, in un'epoca in cui siamo portati a rincorrere le cose e a vivere vite frenetiche con ritmi che poco hanno a che fare con il vero benessere, diventa così importante sapersi ritagliare qualche attimo di tempo per fermarsi e rallentare. Fermarsi ad osservare un figlio che cresce, capire come cambiano nel tempo il modo di vivere le amicizie, la scuola, il rapporto con i genitori, la percezione del proprio corpo, ma anche il linguaggio, le aspirazioni, il modo di comunicare e di stare con gli altri.
Rallentare il ritmo permette di allargare la prospettiva e di rendersi conto se stiamo dedicando in maniera equilibrata tempo ed attenzioni a ciò che conta veramente, con la consapevolezza che ci saranno dei periodi che ci terranno per forza di cose più impegnati in alcuni ambiti, ma con la consapevolezza di distinguere fra regola ed eccezione, imparando a riequilibrare tempo ed attenzioni,ricordando sempre che i figli non sono gli unici a crescere, perché noi mamme e papà, cresciamo insieme a loro.
di Camilla Targher
pedagogista