Ebbene si, nonostante tutto, anche quest’anno sta per arrivare Babbo Natale. E’ un fatto. E nessuno puo’ fermarlo, nemmeno il Covid.
Il Natale è la festa che i nostri bambini aspettano tutto l’anno e vivono intensamente l’attesa attraverso i racconti: sanno che presto arriverà con la slitta sulla neve, carica di doni, con il suo vestito rosso e un pancione davvero grosso.
Quest’anno però sarà un Natale diverso, vissuto nell’incertezza generale e con limiti organizzativi che potranno stravolgere le abitudini e i nostri rituali natalizi.
Quindi come dobbiamo rivolgerci ai bambini per spiegare loro le varie restrizioni?
I bambini respirano già la magica atmosfera del Natale, quindi basta spiegare loro con semplicità e mantenendo un clima familiare equilibrato e più sereno possibile.
E’ vero che probabilmente non potremmo condividere il pranzo con molti parenti o non potremmo andare a trovare gli zii in un’altra città, ma è anche vero che il Natale lo abbiamo in casa, davanti a noi, accanto a noi: sono i nostri bambini.
E come evitare che le preoccupazioni di noi adulti si riflettano sui nostri figli?
Quello che conta è il presente che abbiamo tra le mani. Cerchiamo di appoggiare il rumore delle parole per sentire la parte più profonda di noi e connettiamoci con i nostri bambini.
Spegniamo i telefoni e dirottiamo le mail.
Guardiamo i nostri figli e giochiamo con loro.
Facciamoci di nuovo bambini con i bambini.
Il Natale cattura i bimbi perché alimenta il “pensiero magico” e il segreto del Natale sta proprio nel calare il bambino in una dimensione in cui tutto è possibile, in cui tutto è magia.
Cerchiamo di non focalizzarci su quello che non possiamo avere e orientiamoci a valorizzare ciò che abbiamo.
Questo ci permetterà di vivere al meglio i momenti di vulnerabilità nostra e anche loro.
Scriviamo con i bambini la letterina a Babbo Natale, creiamo un calendario dell’Avvento, addobbiamo la casa secondo i desideri dei piccoli, costruiamo delle lanterne con i barattoli di vetro e cuciniamo biscottini.
Durante le festività, rallentiamo i ritmi e lasciamo spazio all’immaginazione… in questo i bambini sono maestri!
I bambini attraverso l’immaginazione possono costruire una realtà anche senza realtà.
Quindi la sera della Vigilia, con i bambini, prepariamo latte e biscotti per la colazione di Babbo Natale e caliamoci tutti insieme nel magico viaggio.
Ascoltate canzoncine natalizie, leggete un libro sulle renne e accompagnate i bambini a dormire. Susciteremo in loro entusiasmo e aspettativa.
Diremo loro che sono in buone mani. Piene di amore e di voglia di farcela.
Anche in un Natale così speciale come quello del 2020.
di Silvia Ferretti
pedagogista
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