Natale a tavola: preservare il gusto senza nuocere a peso e salute

E’ arrivato il periodo più dolce e salato dell’anno: le feste natalizie. Anche quest'anno, è facile pensare a quante calorie in più ognuno di noi va incontro in pochi giorni.

Studiosi hanno stimato che nel giro di quattordici giorni (considerando in media il 24 dicembre come inizio e il 6 gennaio come termine) molte persone

in fascia di età tra i 15 anni ed i 70 anni stravolgono le proprie abitudini alimentari fino ad aumentare di oltre 55% l’importo calorico medio giornaliero.

Questo induce nella maggior parte dei casi uno squilibrio dei picchi insulino-glicemici in quei pazienti predisposti e suscettibili generalmente per la categoria che va dai 45 anni ai 70 anni; e un discreto aumento di disturbi epatici legati a steatosi e alla vulnerabilità dei trigliceridi e colesterolo fortemente compromessi in così poco tempo su una categoria più vasta, da quella giovanile a quell’anziana.

C’è da dire che gli eccessi sono quasi sempre dovuti ad un estremo consumi di oli di semi o simili deputati alle fritture, di salumi, di salse grasse per preparati di timballi, di un uso eccessivo di sale marino, alcoolici in genere e dolciumi con quasi sempre surrogato come nella maggior parte dei torroni o delle creme dei prodotti dolciari tipici come panettoni o pandori.

Festeggiare è sacrosanto, ma occorre ricordare che i giorni di festa veri e propri sono solo la vigilia e i giorni di Natale, Capodanno e l’Epifania. Si tratta in realtà di sole quattro occasioni, ma ormai l’abitudine ha portato la nostra società a festeggiare per più di 2 settimane consecutive.

Vi propongo piccoli e semplici consigli per trasformare le ricette classiche in versione “light”, senza rinunciare al gusto:

- Preparare il soffritto con del vino bianco, evitando olio e burro: con il calore il vino evapora e perde il suo valore calorico, ma rende saporiti aglio e cipolla.

- Limitare l’uso del sale e utilizzare verdure e spezie per insaporire e colorare le pietanze.

- Limitare i condimenti grassi e scegliere alternative più fantasiose: spezie e funghi per i primi piatti; succo di limone, o di arancia, capperi e sottaceti per carne e pesce; aceto o limone per le verdure.- Preferire, ove possibile, le cotture al vapore, al forno o alla piastra rispetto al fritto.

- Preparare dessert a base di frutta (macedonie, frutti di bosco), yogurt magro e sorbetto.

Per contenere l’introito calorico il consiglio è quello di:

- Consumare panettone, pandoro e torroni solo nei giorni di festa, evitando di mangiarli quotidianamente nei giorni successivi, in particolare a colazione o a merenda.

- Non far mai mancare sulla tavola natalizia abbondanti caraffe di acqua. Bere vino rosso moderatamente.

- Evitare, per gli antipasti, preparazioni ricche in salse e preferire invece sottaceti, verdure grigliate o in pinzimonio, affettati magri e funghi.

- Accompagnare il secondo piatto con abbondanti verdure crude e cotte

- Portare in tavola, a fine pasto, un’abbondante porzione di frutta fresca (agrumi, ananas, kiwi), limitando la frutta secca e candita ai soli giorni di festa.

- Evitare di accompagnare i dolci natalizi con creme, cioccolata e farciture varie.

Per aiutare a smaltire le calorie in eccesso, assunte con gli alimenti, si può:

- Mantenere in casa e negli ambienti di lavoro temperature non superiori ai 20 gradi.

- Mantenere uno stile di vita attivo, spostarsi preferibilmente a piedi o in bicicletta e preferire le scale al posto dell’ascensore

di Valentina De Matteis
biologa, nutrizionista

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