È importante curare l’igiene della bocca del bambino sin dai primi mesi di vita. Al bimbo ancora molto piccolo tutto può essere proposto come un gioco...
Ad esempio i genitori possono passare una garzina imbevuta di acqua sulle gengive dopo ogni pasto e la sera prima di andare a dormire. Al posto della garza si possono usare anche piccoli ditali di gomma acquistabili in farmacia. A partire dall’anno di età si può iniziare ad utilizzare uno spazzolino bagnato a setole morbide senza il dentifricio.
Come lavare i denti ai bambini?
Con la comparsa del primo dentino e finché ci sono pochi denti in bocca non devono prendere il dentifricio, ma se ne sono già spuntati 6-8 useremo il dentifricio adatto alla loro età pari ad un grano di cece. Lasciamo fare a loro per prendere confidenza con lo spazzolino, ma alla fine controlliamo e finalizziamo noi la pulizia, rimuovendo la placca dalle superfici verso lingua/palato/ labbra con movimenti circolari o verticali partendo dalla gengiva. Mano a mano che si sviluppa la loro manualità, insegniamo loro la tecnica corretta con tanta pazienza (possiamo lavare i nostri denti con loro davanti allo specchio e farci imitare, un modo anche per condividere l’intimità). Possiamo controllare l’efficacia della pulizia con le pastiglie rivelatrici di placca dentale.
Che dentifricio usare?
Qualsiasi, ma è importante che al bambino piaccia il gusto del dentifricio scelto. Il contenuto di fluoruro nelle paste dentifricie per bambini è nettamente inferiore a quelle per adulti, quindi non costituisce un problema se i bambini ne ingoiano un po’. Tuttavia ci si deve accertare di chiudere bene il tubetto in modo che non possano mangiarlo, perché troppo fluoro fa male: il fluoruro in grandi quantità è dannoso per l’organismo ed è per questo motivo che non devono lavarsi i denti con il dentifricio dei genitori, che contiene una concentrazione di fluoro troppo alta.
A 2-3 anni, non avendo ancora una funzione deglutitoria corretta, ingoieranno in parte il dentifricio e questo meccanismo permette loro di assumere (insieme all’alimentazione ed all’acqua) la concentrazione di fluoro adeguata alla formazione di uno smalto forte, senza la necessità di assumere pasticche al fluoro con il rischio di sviluppare fluorosi sui denti permanenti: il fluoro si lega al calcio dei denti permanenti in formazione durante i primi anni di vita (primo molare ed incisivi) con il rischio di alterarne la struttura e realizzando caratteristiche anti-estetiche macchie che possono andare da un colore bianco-gessoso fino ad un colore marrone.
a cura dott.ssa Federica Casilli specialista in ortodonzia e gnatologia