La celiachia che cos’è’?

La celiachia è una malattia autoimmune dell'intestino tenue non ha quindi origine batterica o virale ma è favorita in soggetti predisposti geneticamente.

Il termine celiachia trova lontana origine, deriva infatti dal greco koilìa, ovvero addome, questo perchè il sintomo che manifesta tale patologia è un forte dolore al ventre,crampi e diarrea.

Il componente biologico e chimico che scatena una reazione a catena fino al proclamarsi di questa malattia autoimmune è rappresentata da una sostanza facente parte delle prollamine bene conosciuta con il nome di gliadina, alla base del glutine.

Al di là dei paroloni scientifici basta sapere in breve che le gliadine si trovano nel grano e la natura le utilizza come sostanze "collanti".

Si capisce facilmente quindi che la celiachia non è una malattia recente ma in realtà esiste da sempre solo che è stata scoperta qualche secolo fà e diagnosticata in maniera efficiente soprattutto in Italia solo negli ultimi decenni.

Recenti studi documentano in Italia circa 400.000 casi di individui affetti da celiachia e solo 60.000 circa di questi ultimi presentano sintomatologia.

Come accennato all'inizio, dietro la celiachia c'è una predisposizione genetica, le popolazioni colpite sono quelle caucasiche ed americane mentre quelle giapponesi,cinesi ed africane risultano quasi immuni.

Le gliadine introdotte con l'alimentazione provocano una reazione infiammatoria di origine allergica e quindi una risposta chimica di difesa a livello dell'intestino tenue ed in particolar modo dei villi intestinali. La risposta dei villi è linfocitaria di tipo T in gran parte ma anche B, da qui la definizione di malattia autoimmune.

La risposta autoimmune provoca l'atrofia dei villi, ciè sostanzialmente la morte cellulareprogressiva del tessuto intestinale.

Come conseguenze correlate si hanno dolori addominali, alta produzione di gas intestinali,mal assorbimento di sostanze nutritive fondamentali come ferro,acido folico,vitamine del gruppo B 12 ,vitamine D e altro ancora.

E' semplice intuire che tutto ciò può essere causa di spossatezza,indebolimento,anemia osteoperosi e che questi disagi aumentino esponenzialmenti se  i soggetti colpiti sono bambini dove la diagnosi è più difficile e  ritardi per la stessa posono portare al rallentamento della crescita..o ancora in individui affetti da iop o ipertiroidismo o ancora diabete.

Da qui si capisce bene che per evitare la risposta immunitaria e tutti i disagi annessi basta evitare che le gliadine la scatenino e quindi evitarle semplicemente nella dieta alimentare.

Questo breve sunto è doveroso per non cadere nella banale e noisa spiegazione che per lenire la celiachia basta non mangiare pasta e prodotti da forno o glutine senza sapere il perchè per i primi e soprattutto cos'è l'ultimo.

Per fortuna la natura in alternativa al grano ci offre altri cereali come mais, migliosorgo, teff, riso, zizania o altri come l'amaranto e la quinoa .

L'industria gastronomica ogni giorno propone prodotti nuovi , gustosi glutane- free.

Così fanno anche la case farmaceutiche che per compresse e simili scelgono film di rivestimento privi di gliadine.

Altri cereali come il mais, il miglio, il sorgo, il teff, il riso e la zizania, sono cibi considerati sicuri, così come gli pseudocereali come l'amaranto, la quinoa o il grano saraceno. Alimenti, non cereali, ricchi di carboidrati come le patate e le banane non contengono glutine e quindi non portano allo sviluppo dei sintomi. •

a cura dott.ssa Valentina De Matteis
nutrizionista