Sempre più bambini necessitano di cure ortodontiche, pare infatti che l’87% dei bambini, avendo denti malposizionati, necessiti di apparecchi fissi o mobili...
Le spese, per tali cure, possono essere abbastanza elevate, soprattutto se si tratta di casi complessi che si protraggono nel tempo, come ad esempio tre o quattro anni. Non tanto a scuola, ma quanto d’estate, quando tutti si è più rilassati, bambini compresi, la possibilità di perdere l’apparecchio mobile aumenta.
Questa perdita ha due effetti negativi: il primo è sicuramente quello oneroso e il secondo è il protrarsi dell’esito delle cure.
In caso di smarrimento infatti, occorre tornare dal dentista, riprendere le impronte (che non sono mai gradite agli adulti, figuriamoci ai bambini!), aspettare almeno una settimana che il laboratorio ricostruisca l’apparecchio e infine ritornare dal dentista per ricollocarlo.
Le assicurazioni che pur coprono lo smarrimento delle lenti a contatto, non proteggono invece dalla perdita di apparecchi ortodontici, forse per l’elevato numero di scomparse delle famose “macchinette” per i denti. Il 17% dei bambini, infatti, perde almeno una volta nel corso della cura l’apparecchio ortodontico e meno della metà vengono ritrovati entro 7 giorni.
Ecco allora che se da una parte le assicurazioni non aiutano sul fronte economico, la tecnologia può in qualche modo rimediare al danno subito. Come? Facendo personalizzare l’apparecchio!
La personalizzazione viene fatta con l’inserimento delle iniziali ed un numero di telefono all’interno della parte acrilica (quella a contatto con il palato per intenderci). Il numero di telefono può essere o quello di mamma e papà o quello dell’ambulatorio medico che segue il bambino. In questo modo chiunque lo trovi, chiamerà sicuramente e concorderà la restituzione, risparmiando tempo, denaro e fastidi in più. L’assicurazione non copre gli smarrimenti? Non è un problema, perché ancora una volta la tecnologia ci viene in aiuto.
a cura dott. Stefano Rimondini
ortognatodonzista