Oramai da diversi decenni esistono diversi gruppi di scienziati (biologi) di Alimentazione e Nutrizione Animale che sviluppano studi e ricerche nell’ambito dell’alimentazione degli animali
in produzione zootecnica e d’affezione, della qualità e della sicurezza degli stessi, della dietetica, comprese le metodologie e biotecnologie applicate all’alimentazione animale, alla tecnica mangimistica e l’influenza delle stesse sul rendimento produttivo, sul benessere degli animali, sulle caratteristiche dei prodotti zootecnici, e sull’ambiente.
Tutto questo nasce, ovviamente dalla sempre più pressante esigenza di dare risposta a richieste di un mercato così florido e in così rapida espansione.
Nell’ambito della nutrizione e dietologia animale, sono condotti studi in vivo (monogastrici e ruminanti da latte e da carne) e su piattaforme cellulari in vitro. L’attività di ricerca in questo settore è prevalentemente incentrata sullo studio degli effetti di molecole bioattive, pre e probiotici, additivi alimentari quali fitoderivati, acidi grassi (Omega3 e CLA), micronutrienti (Colina, vitamina E, Selenio) sulle performance, sui processi digestivi, sulla modulazione della risposta immunitaria e infiammatoria e sul benessere. Un esempio banale di facile comprensione è quello che si fa per amplificare proprio le prestazioni. Esempio semplice è quello dei cani da slitta. Durante il periodo invernale gli viene imposta una dieta di fermenti lattici ad alto contenuto calorico proprio per sostenere il duro lavoro del traino delle slitte da neve (e il cambiamento a livello gastrico è così evidente che nei primi 5-6 giorni i cani manifestano una colite continua anche durante le ore di lavoro).
Ancora, le tematiche di sicurezza per gli animali sono inerenti la determinazione della presenza di contaminanti e fattori antinutrizionali, l’identificazione e caratterizzazione delle proteine animali nei mangimi e la valutazione dei prodotti geneticamente modificati (OGM). Sono inoltre condotti studi di citotossicità indotta da micotossine e compostianti-nutrizionali in vitro, di produzione di proteine vegetali geneticamente modificate utilizzabili in qualità di additivi e/o vaccini edibili, di identificazione di proteine potenzialmente immunogene, di clonaggio e la valutazione dell’eventuale azione tossica, nonché di valutazione della loro efficacia in vivo. Altri gruppi di ricerca includono inoltre l’attività antiradicalica globale del sangue in vivo ed exvivo e gli aspetti di nutrigenomica in riferimento all’espressione di geni implicati nel metabolismo lipidico e nell’assetto immunitario di diversi tessuti.
Con questa considerazione vorrei invitare tutti a riflettere su quanti mangimi modificati, regimi alimentari forzati e assunzioni di integratori per gli animali, soprattutto per quelli che fanno parte della nostra filiera alimentare, come mucche, ovini, volatili, influisca in maniera drastica, seppur indiretta, sulla nostra vita e sulla qualità della nostra salute.
a cura dott.ssa Valentina De Matteis
biologa - nutrizionista