Da sempre le Feste Natalizie, Capodanno compreso, sono considerati i giorni dell’abbondanza nel senso più latino possibile del termine.
Un tempo infatti erano gli unici giorni di prosperità negli infiniti mesi di carestia e povertà… Oggi in realtà (crisi permettendo) è Natale tutti i giorni e per assurdo sarebbe bene fare il contrario, ovvero giorni di penitenzaalimentare e privazione… ma questa ovviamente rimane una mia mera fantasia.
A partire dall’Immacolata per la maggior parte delle città italiane, passando per Santa Lucia per quelle del Nord, fino alla vigilia di Natale, al Santo Stefano, San Silvestro e il primo dell’Anno il nostro fisico sostiene in pochi giorni forti cambiamenti fisiologici dovuti in primis allo stress di giorni ed eventi così concitati e non da meno all’assunzione di surplus di calorie provenienti da fonti non sempre appropriate.
In questi giorni si tende a osservare usanze culinarie spesso ricche di condimenti grassi o idrogenati e si tende facilmente ad assumere grammature fin troppe generose di cibi elaborati.
Mediamente nei giorni di fuoco è stato stimato che una persona assume le calorie di una settimana in tre giorni.
Al di là dell’aumento di peso, è facile intuire i disturbi che tutto ciò può causare… Primo tra tutti l’indigestione, l’aumento di liquidi nei tessuti e di conseguenza anche di cataboliti e tossine come la CO2 (l’anidride carbonica),coliti , meteorismo, spossatezza a causa del carico epatico e ancora, in soggetti con patologie, l’innalzamento della curva insulino-glicemica, l’aumento di colesterolo e trigliceridi, disturbi per chi soffre di ipertensione e tanto altro ancora.
L’attenzione quindi non è rivolta a incriminare un cibo “colpevole”… non è la frutta secca, il cioccolato, i panettoni, il pandoro tantomeno le lasagne, i timballi, gli arrosti o l’alcool! Se proprio vogliamo un colpevole quello è la nostra avidità: il desiderio di possedere in questo caso cibo che rappresenta oggi giorno il bene a minor costo.
Basterebbe un po’ di buon senso e in realtà ogni giorno dell’Anno potrebbe essere Natale!
Ricordiamoci che negli ultimi anni in Italia per molti il Natale è uno strumento di misura per stimare la povertà del nostro Paese. Purtroppo sempre più persone oltrepassano il minimo reddito di sopravvivenza e fasce deboli come quelle di pensionati minimi, separati, genitori single usufruiscono quotidianamente di negozi di raccolta solidale e di mense della Caritas.
Centri e link utili: www.caritasroma.it; Progetto Buon Fine Coop di UniCoop Tirreno (ora anche del Lazio): vendita a basso costo di prodotti prossimi a scadenza; Supermarket Solidali; Fondazione Banco Alimentare del Lazio; EcoSolidarietà di Sant’Egidio; Città ecosolidale; Associazione la Speranza Onlus. •
A cura dott.ssa Valentina De Matteis
Biologa-Nutrizionista