Stimoli di oggi e stress nei bambini…aumentano i disturbi di serramento e digrignamento dei denti notturno

I bambini e gli adolescenti di oggi sono sempre più esposti a stimoli esagerati: televisione, videogiochi e social network li sottopongono a stimoli tipici degli adulti come competizione, aggressività, bisogno di approvazione…

tutte cause di stress. Anche il carico di ore di studio, situazioni familiari gravi, episodi di bullismo possono portare all’insorgenza di bruxismo o serramento; in questi casi identificare la causa e affrontare il problema con l’aiuto di psicologi e specialisti è l’unica cosa giusta da fare.

Non stupisce quindi, che i casi di bruxismo (digrignamento dei denti) o di serramento (stringere i denti senza digrignare) sia notturni che diurni siano in aumento anche tra bambini e adolescenti. Le conseguenze sono tante: usura dentale; dolore a masticare; sensibilità dentinale; affaticamento muscolare; mal di testa; dolori cervicali; mobilità dentale; irritabilità; dolore in zona auricolare; limitata apertura della bocca.

La terapia di uso comune negli adulti prevede l’utilizzo di apparecchi rigidi (bite) che non possono essere utilizzati quotidianamente nei bambini in crescita, poiché la rigidità che li contraddistingue può ostacolare la corretta crescita delle ossa della bocca. Allora come fare?

Prima di tutto è importante rivolgersi al proprio dentista di fiducia, meglio se con una preparazione specifica in ortognatodonzia, per verificare che non ci siano altre cause, oltre lo stress, che richiedano terapie specifiche (disturbi del sonno, apnee ostruttive, problemi neurologici, malocclusioni gravi ecc.). Una volta identificato lo stress come causa principale allora bisognerà istruire i genitori su come approcciare la situazione a casa. Uno dei metodi a disposizione prevede l’osservazione del bambino per verificare quando l’episodio di bruxismo o serramento si manifesti e se sia accompagnato anche da altri segnali di nervosismo o ansia. Durante l’utilizzo di videogiochi ad esempio non riuscire a giocare seduti, ma stando in piedi e dondolando sul posto, mangiarsi unghie o le labbra, fissare compulsivamente lo schermo, scordarsi di bere, giocare per ore senza pausa, sono tutti segnali di stress eccessivo rispetto alla situazione.

Quando tra i sintomi troviamo anche mal di testa o dolori al collo è necessario eseguire un’analisi posturale ed identificare le cattive abitudini. Pessimo è l’utilizzo di smartphone e tablet da parte di bambini, alcuni genitori esagerano, utilizzandoli infatti per tenere occupati i loro figli. Possiamo osservare queste situazioni nelle sale d’aspetto o nei ristoranti; a volte capita di sentire genitori orgogliosi del fatto che loro figlio (che non sa ancora camminare) sappia cercare video sul cellulare da solo.

La postura mantenuta durante l’utilizzo di cellulari e tablet comporta un lavoro eccessivo a carico dei muscoli e delle vertebre della testa e del collo. Basti pensare che le 2-4 ore giornaliere che passiamo fissando lo schermo del cellulare costringono le prime vertebre della colonna cervicale a un carico di pressione che può arrivare fino a 27kg, il peso di un bambino di 7-8 anni (Focus, Kenneth Hansraj).

Se tutto ciò può provocare danni ad un adulto non è difficile immaginare le conseguenze su un bimbo di pochi anni, come su un adolescente in crescita.

Stimoli positivi che diminuiscono lo stress e aiutano ad affrontare le sfide della vita vengono dallo sport, il gioco e la socializzazione con altri bambini: buone abitudini che aiutano nella regressione di bruxismo e serramento fino a farli scomparire.

a cura dott.ssa Elena Lafratta
Master universitario di II livello in Ortognatodonzia, Università degli studi di Roma “Tor Vergata”