Quanto è bello ricevere a natale un bel gattino con cui accoccolarsi di fronte al camino, ma quali sono le prime cure che dovete riservargli?
Solitamente il nuovo gattino potrebbe aver già ricevuto la prima vaccinazione ma per avere una copertura immunitaria efficace bisogna fare una seconda vaccinazione intorno alle 12 settimane d’età.
I gattini nei primi mesi dalla nascita sono protetti contro molte malattie infettive grazie al colostro materno che prendono nelle prime ore di vita. Ma questa protezione materna intorno alla settima settimana tende a scemare pertanto si consiglia a questo punto di incominciare il protocollo vaccinale con la prima vaccinazione ( 8-9 settimane) da ripetere dopo 1 mese all’incirca (12 settimane d’età).
Ma che cosa è il vaccino?
Un vaccino è un farmaco che ha lo scopo di promuovere la produzione di specifici anticorpi verso una determinata malattia infettiva batterica o virale. I vaccini vengono prodotti a partire da colture del microrganismo, attraverso una diminuzione della virulenza (vaccini attenuati), oppure uccidendo il virus (vaccino spento e/o adiuvato) o dall’ingegneria genetica.
Per cosa si vaccina?
Il veterinario vi consiglierà il programma vaccinale più adatto allo stile e all’ambiente di vita di ciascun animale. Come per i bambini, molte delle vaccinazioni primarie sono effettuate attraverso una serie di iniezioni successive.
Normalmente il gatto viene vaccinato per Rinotracheite felina (Herpesvirus), Calicivirosi felina (Calicivirus), Panleucopenia felina (Parvovirus). I gatti che vivono o hanno accesso all’ambiente esterno e che quindi possono avere contatti con altri gatti si consiglia l’immunizzazione contro la Leucemia virale felina (FeLV) e la Chlamidiosi (Chlamydiophila felis).
E se si vuole andare all’estero, cosa fare?
Per poter andare all’estero la legge prescrive la vaccinazione antirabbica obbligatoria per cani, gatti e furetti, l’inoculazione del microchip e il rilascio del passaporto sanitario. Sarà necessario vaccinare tutti i gatti che si devono recare all’estero almeno 20 giorni prima dell’espatrio.
Ma è importante ricordare che:
- Stabilire il corretto protocollo vaccinale del gattino o del gatto adulto è un atto medico che tiene in considerazione numerosi aspetti; sarà necessario stabilire insieme al vostro veterinario quando iniziare le vaccinazioni e quali vaccini utilizzare in base allo stile di vita del vostro amico felino e all’esito di un test su sangue per scongiurare un’eventuale infezione da FeLV;
- Come per la somministrazione di ogni farmaco, anche per i vaccini è possibile una reazione anafilattica;
- I vaccini sono stati imputati di causare un tumore nel punto di inoculo (fibrosarcoma), in realtà il problema è legato all’estrema sensibilità/reattività di alcuni gatti all’inoculazione di qualsiasi sostanza. Al fine di ridurre l’incidenza di tali tumori, sono in uso delle linee guida dettate da una società internazionale (WSAVA – World Small Animal Veterinary Association).•
a cura dott.Marco Cipolletti
medico veterinario