Una corretta igiene orale è necessaria per la prevenzione della carie e delle malattie dei tessuti di sostegno dei denti...
Ecco perché il dentista insegna come spazzolarsi i denti, per quanto tempo, come utilizzare il filo interdentale e il collutorio a tutti i propri pazienti, grandi o piccoli che siano.
Ai controlli, però, anche al paziente più bravo viene segnalata la presenza di tartaro o placca, nonostante a casa abbia cercato di seguire tutte le indicazioni che gli sono state date. Come si può quindi aiutarlo a migliorare senza utilizzare metodi troppo complicati?
Esistono dei prodotti in grado di rilevare la presenza di placca mediante una colorazione (tipicamente rossa, ma anche blu o viola…) che si lega ad essa evidenziandola. Il loro nome è pastiglie rivelatrici di placca e il modo di utilizzo è molto semplice: se ne prende una, si frantuma con i denti, si spalmano i residui con la lingua bene sulle arcate e poi si risciacqua la bocca con acqua corrente.
L’utilizzo delle pastiglie rivelatrici di placca è particolarmente utile con i bambini; la colorazione della placca la rende “reale”… così facendo il bambino non si laverà i denti perché “deve”, ma perché vede che sui suoi denti ci sono tanti batteri pericolosi e impara non solo come deve lavarsi i denti, ma quanto tempo sia necessario prima che la placca sparisca: il colore infatti non sparisce facilmente perché legato alla placca e, finché questa non verrà rimossa, nemmeno il colore scomparirà.
Aprendo la bocca i denti saranno colorati nei punti dove c’è placca residua e con l’utilizzo di spazzolino e filo interdentale il paziente potrà vederla e rimuoverla agevolmente. Le pastiglie possono essere utilizzate prima di cominciare a spazzolare oppure dopo, per controllare se il modo in cui ci si lava i denti è quello giusto e rimuovere eventualmente la placca rimasta.
Per poter vedere la parte interna della bocca si possono utilizzare piccoli specchietti con il manico in plastica simili a quelli che utilizza il dentista durante le visite, senza dimenticare il filo interdentale per i punti che lo spazzolino non riesce a raggiungere tra un dente e l’altro!
Se i bambini utilizzano un apparecchio ortodontico, l’igiene dentale si complica e il normale spazzolino non basta: una volta evidenziata la placca mediante le pastiglie rivelatrici, questa dovrà essere rimossa con l’utilizzo di spazzolini monociuffo, ortodontico e fili con un’estremità rigida.
Il monociuffo, come suggerisce il nome, è uno spazzolino più piccolo con poche setole adatto per pulire le piccole zone che la piastrina delimita, una volta attaccata al dente. Le setole dello spazzolino normale sbattono infatti contro piastrina e filo ortodontico, si aprono e non riescono a raggiungere la superficie dentale. Il monociuffo invece riesce ad essere orientato più facilmente e, raggiungendo le zone intorno alla piastrina, evita l’insorgenza di demineralizzazioni che poi portano alla carie.
Lo spazzolino ortodontico ha le stesse dimensioni di uno normale, ma al centro ha setole più corte in modo che riescano a passare sopra la piastrina senza aprirsi. Le setole più esterne sono di lunghezza normale e raggiungono facilmente il dente.
Infine il filo con un’estremità rigida sostituisce il filo interdentale; l’estremità dura non si piega quando si cerca di farla passare nello spazio tra due denti, permettendo così una pulizia completa della bocca anche nei pazienti ortodontici.
a cura dott.ssa Elena Lafratta
Master universitario di II livello in Ortognatodonzia, Università degli studi di Roma “Tor Vergata”