Figli miopi? Sistemi innovativi per migliorarla

Grazie alla scienza oftalmica, esistono oggi dei sistemi innovativi per migliorare la miopia, sia per noi adulti che per i nostri bambini o adolescenti che siano. Vediamo quali...

Un famoso oculista italiano in un recente congresso ha paragonato l’incidenza della miopia ad una vera e propria “pandemia” mondiale, infatti i più recenti lavori scientifici riportano che attualmente la miopia è presente in più del 30% della popolazione e si stima che nel 2050 più del 50% della popolazione sarà miope, si parla all’incirca di 4/5 miliardi di persone.

Noi solitamente pensiamo alla miopia come “non ci si vede bene, ma basta mettere gli occhiali” ma non è proprio così. La miopia comporta tutta una serie di modifiche anche anatomiche all’occhio che possono favorire problemi anche gravi, per fortuna non frequenti, per cui ogni diottria risparmiata è una diottria guadagnata anche per il futuro.

Finalmente oggi possiamo passare dal “correggere” al “gestire” la miopiautilizzando sistemi innovativi, ampiamente testati e di sicura efficacia.

Di cosa parliamo?
Prima dobbiamo sapere una cosa: l’entità della miopia dipende dall’allungamento del bulbo oculare, il bulbo si allunga principalmente per uno stimolo indotto dalla visione periferica detto “defocus ipermetropico periferico”, in seconda battuta dall’utilizzo smodato della visione da vicino, soprattutto l’uso dei devices che in questo periodo si è  consolidato e prolungato nell’arco della giornata, per ovvi motivi.

Quindi? Cerchiamo di fare in modo che i nostri cuccioli tutti i giorni giochino all’aperto, guardando lontano, rilassando l’accomodazione, in buona luce, con gli amici … tutto il tempo possibile!

E poi… diagnosticata dal medico oculista la miopia correggerla immediatamente per quanto piccola sia o, meglio ancora, cominciare a gestirla con le nuove possibilità.

Cosa sono?
Dal punto di vista ottico fondamentalmente due: una lente oftalmica (occhiali) ed una lente a contatto monouso. Ambedue agiscono sul “defocus” riducendolo se  non eliminandolo, ed ambedue hanno alle spalle anni di sperimentazione a supporto dei risultati.

Nello specifico per le lenti a contatto stiamo entrando nel 7° anno di sperimentazione, per le lenti oftalmiche nel 3°. In entrambi i casi i risultati si sono rivelati estremamente positivi: rispetto al gruppo di controllo la progressione miopica è stata mediamente del 60% in meno.

Non vi voglio annoiare con i lavori pubblicati, ma si tratta veramente di una svolta epocale nel mondo della gestione della  miopia, con implicazioni importanti sulla vita futura dei nostri ragazzi.

In tutta Italia meno di 500 ottici sono autorizzati ad utilizzare questi protocolli di gestione e ho l’onore di essere uno di quelli.

Se avete piacere di avere ulteriori informazioni contattatemi massimobressan.mcr@libero.it

di Massimo Bressan
Ortottista assistente di oftalmologia, istruttore Low Vision, ottico

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