Bimbi sereni dal dentista: come prevenire nei bambini paure e scarsa collaborazione

Il DENTISTA PEDIATRICO è un professionista che ha conseguito una formazione specifica in ambito di cure odontoiatriche del bambino non solo per quanto riguarda le tecniche migliori per la cura dei denti da latte e la prevenzione, ma anche sul corretto approccio al piccolo paziente.

Come orientarsi nella scelta?

Sicuramente cercando studi che presentino nell’organico degli operatori specialisti di odontoiatria pediatrica. Lo studio odontoiatrico dovrà avere un ambiente adatto ai giovani pazienti per esempio con una sala d’attesa dedicata ai bimbi, con colori, disegni e magari anche giochi e libri. Il bambino si sentirà così subito a proprio agio, distogliendo l’attenzione dall’evento “visita odontoiatrica” a lui sconosciuto!

L’odontoiatra pediatrico saprà approcciare gradualmente il bimbo sin dalla sala d’attesa accogliendolo direttamente con un sorriso e discorsi che lo coinvolgano mettendolo a proprio agio fin dal primo incontro.

Anche l’ambulatorio in cui opera il dentista deve essere a dimensione di bimbo e, compatibilmente con le norme igieniche da rispettare, deve avere disegni sulle pareti, foto di bimbi sorridenti e se possibile anche la tv, ottimo mezzo di distrazione.

È importante che il genitore eviti di menzionare esperienze personali negative o focalizzi troppo l’attenzione del bambino sul possibile “dolore” o “paura” collegate alla figura del dentista della propria infanzia.

Quello che però non deve essere trascurato è il coinvolgimento del bambino che è il fulcro delle attenzioni del dentista. Tutte le procedure che verranno eseguite in bocca devono essere preventivamente illustrate al bimbo prima della seduta di cure (tecnica del dire-mostrare-fare) con termini adeguati alla sua età e che non generino ansie. Non devono mai essere pronunciate le parole “trapano”, “puntura” o “male”, non solo durante la seduta e da parte del dottore, ma anche a casa quando un genitore prepara il bimbo all’evento cura o prima visita.

Potrebbero volerci più sedute di approccio in un bambino particolarmente ansioso prima di arrivare all’esecuzione tecnica delle cure. Ciò che conta nella gestione di un piccolo paziente è la completa fiducia del bimbo nel curante, che ha il dovere di non tradirla mai, dandogli inoltre la possibilità dello stop, ad esempio alzando la manina, durante la terapia, ma lasciando ben inteso che la cura deve essere sempre completata nella seduta.

È assolutamente indicato portare il bimbo dal dentista solo per una visita già a partire dai 3-4 anni, senza che abbia già lamentato male o vi siate accorti, voi o il pediatra, della presenza di carie conclamate.

Molto spesso può essere indicato dai 6 anni di età in avanti far entrare il bimbo da solo nell’ambulatorio aspettando in sala d’attesa, dandogli la percezione che l’evento sia una cosa normale, come andare a scuola tutti i giorni.

La serenità del bimbo dal dentista dipende perciò da diversi fattori, indispensabile però affidarsi a professionisti competenti in un ambiente giusto e condividere gli obiettivi da raggiungere come una squadra forte e indissolubile in cui il dentista è il capitano che però senza l’aiuto della squadra genitori-figli non può vincere la competizione contro le carie e la paura! 

a cura dott.ri P.L. Montanaro, R.Cinti,
T.Malacarne, R.Mingolla, G.Monaco
Ortodoiatria e implantologia “Ambulatorio Arno” Bologna