L'estate è oramai alle spalle e mai come quest'anno i coltivatori d'uva sono preoccupati per la raccolta e indirettamente per la produzione dell'oro dolce che è il vino...
Ebbene sì... scusate il simpatico gioco di parole, ma mai frutto ha fruttato così tanto all'agricoltura del Nostro Bel Paese.
L'Italia oltre a dar vita a ottimi vini produce innumerevoli e pregiate uve da tavola tanto da poterne vantare il primato. Tra le più conosciute ricordiamo le varietà come: Italia, Vittoria, Regina per le uve bianche e Moscato d'Amburgo, Red Globe e Rosada per le uve nere.
L'uva si origina da una pianta chiamata genericamente Vitis vinifera, conosciuta semplicemente come Vite. Diversi studiosi non parlano di frutto ma di infruttescenza, questo perché il frutto è il chicco d'uva e il grappolo ovvero l'unione del raspo e dei chicchi insieme rappresentano l'uva.
A livello Nutrizionale, l'uva è un alimento ricco d'acqua oltre l'80%, di zuccheri come fruttosio oltre il 15% e con un discreto contenuto in fibre 1,5% e sali minerali quali potassio, manganese, fosforo, rame e ferro. Possiede ancora un alto valore vitaminico, circa 6 mg di vitamina C e ancora quelle B1, B2, PP e A. L'impiego dell'uva e dei suoi derivati in cosmesi o ancora per cure di flebiti o anche come ricostituente elasticizzante di capillari e vene era risaputo già all'epoca dei Greci.
Alle molteplici funzioni e peculiarità di questo frutto, la Scienza ci ha illuminato sulle molecole responsabili di tali benefici come i polifenoli per quanto riguarda la diminuizione dell'ossidazione degenerativa; il resveratolo contro le malattie cardiovascolari ed altre ancora.
Gli unici soggetti che devono limitare l'assunzione d'uva sono i diabetici e gli ipertesi. I bambini in tenera età possono mangiare uva in larga quantità magari senza buccia perché fortemente ricca di cellulosa. Ancora per i bambini è utile insegnare a incidere gli acini (i semi) e non a deglutirli semplicemente perché sono la fonte più ricca di polifenoli e quindi di antiossidanti contenuta nell'uva.
Il mio augurio personale per il nuovo anno scolastico è raccontato in una vecchia favola di Esopo... “La Volpe e l'Uva” sperando che voi siate o diventiate più umili di noi “vecchietti”.•
a cura dott.ssa Valentina De Matteis
nutrizionista