Se i nostri figli fossero ragazzi di campagna?

Quando mia figlia aveva 4 anni, decidemmo di trasferirci in un casa immersa nel verde...

un paio di anni dopo quando, tornando da scuola molto soddisfatta, lei ci raccontò di essere stata l’unica capace di saltare una siepe nell’ora di educazione fisica, ci disse tutta contenta: “perché sono una ragazza di campagna!!”, noi fummo ripagati della scelta fatta.

Non dico che sia necessario trasferirsi tutti a vivere in campagna ma è indispensabile che i genitori insegnino ai figli quanto sia piacevole giocare all’aria aperta e quanto sia bello scoprire i segreti della natura, magari sacrificando qualche giorno libero... ma come convincere i bambini a schiodarsi dal divano? Ce lo suggeriscono gli esperti del National Trust britannico, dopo aver scoperto, con un sondaggio condotto su bambini entro i 12 anni, che solo 1 su 10 gioca all’aria aperta e che un terzo di loro non si è mai arrampicato su un albero e non sa andare in bicicletta!!

Gli esperti britannici hanno suggerito ai genitori di stilare con i propri ragazzi un divertente elenco di attività che bisogna assolutamente fare almeno una volta prima di raggiungere i 12 anni, ne riporto alcune e vi invito a provarci con i vostri: far rimbalzare i sassi sull’acqua, far volare un aquilone, costruire un rifugio (meglio se su un albero), fare una corsa sotto la pioggia o rotolarsi giù da una collina e tutto ciò che la vostra fantasia riuscirà a immaginare...Parliamo di salute? Giardinetti e parchi si prestano a giochi fisici: correre, saltare, giocare a palla sono giochi che sviluppano resistenza e coordinazione, prevengono malattie cardiache, obesità e diabete e aumentano il benessere psicofisico. Stare al sole anche se pochi minuti al giorno stimola inoltre la produzione di vitamina D, utile per le ossa e per il rafforzamento del sistema immunitario, anche ansia, depressione o altri disturbi dell’umore regrediscono durante una vacanza in luoghi assolati, anche d’inverno infatti, purché adeguatamente coperti, è bene che i nostri figli stiano all’aperto perché con il freddo virus e batteri si debellano più facilmente che non nelle nostre case ultra riscaldate. Infine trascorrere tempo all’aperto può prevenire anche la miopia: in una settimana, per ogni 4 ore passate all’aperto, un bambino riduce del 2% il rischio di sviluppare questo comunissimo errore di rifrazione del cristallino.

Se non vi ho ancora convinto, cari Genitori, devo pensare che voi apparteniate a quel terzo di soggetti che da bambino non si è mai arrampicato su un albero... poco male, è bello impararle anche da adulti queste cose e ancora più divertente se potrete farlo insieme ai vostri “ragazzi di campagna”. Fidatevi!

a cura dott.ssa Marina Ciampoli
ex responsabile unità pediatrica-nido Ospedale Palestrina (RM)