proteggiamoli dalla tentazione del sapore dolce

Se ricerchi la dolcezza, la tua ricerca sarà senza fine, non sarai mai contento. Ma se cerchi il vero gusto, troverai ciò che cerchi.

Questo detto buddista esprime la difficoltà per l’uomo di porre un freno al sapore dolce, verso il quale non abbiamo difese psicologiche. Cerchiamo di capire perché. 

Per milioni di anni, il sapore dolce ha segnalato all’uomo primitivo la “salubrità” dell’alimento, l’amaro indicava un possibile pericolo di tossicità, l’acido poteva identificare un cibo in decomposizione. Dunque nel nostro DNA c’è scritto: sapore dolce = buono da mangiare, anche se oggi il dolce che si consuma è completamente diverso rispetto a quello consumato fino a 100 anni fa. Nel 1874 è stata abolita la tassa sul saccarosio (zucchero da cucina) ed è quindi in un’epoca evolutivamente recente che il consumo di zucchero si è diffuso anche agli strati poveri della popolazione. Prima era una rarità, dagli inglesi veniva chiamato “the white gold” (l’oro bianco). Si può affermare che l’essere umano non ha mai consumato una quantità di zucchero paragonabile a quella attuale. Per milioni di anni non abbiamo mangiato dessert. 

Oltre a questa difficoltà legata alla nostra storia evolutiva, gli studi odierni ci dicono anche di quanto lo zucchero e i cibi dolci possano causare dipendenza come le droghe. 

Inoltre, chi mangia frequentemente zuccheri (ad esempio succhi di frutta, biscotti...) va incontro ad un rapido aumento della glicemia che determina un’immediata iperproduzione di insulina, che a sua volta fa abbassare la glicemia, determinando un senso di fame che porta ad introdurre nuovamente zuccheri e cosi via… in un circolo vizioso dal quale si può uscire solo modificando la propra alimentazione. 

Dunque la domanda è: come possiamo educare i nostri bambini ad un dolce “sano”? Il bambino apprende i sapori già dalla pancia della mamma attraverso la placenta, ma il momento più importante di educazione è senz’altro lo svezzamento. Introdurre ad esempio nel primo anno di vita i biscotti granulati nel latte è già una pratica sbagliata: il latte contiene il suo zucchero naturale (il lattosio), al quale viene aggiunge un biscotto che contiene abbondante zucchero. 

Oppure la scelta dello yogurt dovrebbe orientarsi verso yogurt bianchi senza l’aggiunta di zucchero. Se fin dal primo anno di vita offriamo al bambino alimenti troppo zuccherati lui si abituerà a un sapore “troppo dolce” e potrebbe non apprezzare più la frutta perché la sentirebbe aspra o comunque non sufficientemente dolce. 

Il mio consiglio è quello di cercare il vero gusto, di trovarlo negli alimenti che madre natura ci mette a disposizione nell’ampia varietà di colori e sapori del nostro Mediterraneo.  

a cura dott.ssa Emanuela Ferrari
biologa, nutrizionista