Partito nel 2010 e promosso dal Ministero della Salute, il progetto si prefigge di sensibilizzare i genitori, attraverso i pediatri di famiglia, su come prevenire l’obesità infantile.
Tale sensibilizzazione si basa su alcune azioni, tutte supportate da studi scientifici che ne attestano la reale efficacia, che i genitori dovrebbero mettere in atto nei confronti del bambino e, in alcuni casi, anche di loro stessi. Non è infatti pensabile che un bambino adotti un comportamento difforme da quello che osserva quotidianamente nel suo ambiente familiare.
Le azioni importanti sono 10 inserite in un programma educativo strutturato; ai genitori si chiede di adottare correttamente il maggior numero di indicazioni (almeno 7 su 10).
- Allattamento al seno – protratto almeno fino al 6° mese (quando possibile anche fino al 12°) in quanto dimostrato che ciò abbassa l’incidenza di obesità infantile
- Svezzamento – introduzione di cibo e bevande complementari al latte materno, ad eccezione di acqua, non prima del 6° mese di vita
- Apporto proteico – controllato e non eccessivo nei primi 2 anni di vita; un eccesso di proteine in tale periodo di vita aumenta il rischio di obesità infantile
- Bevande caloriche – evitare fino ai 6 anni bevande contenenti zuccheri (acqua, te e tisane zuccherate, bibite gasate, succhi di frutta)
- Biberon – sospenderne l’utilizzo entro il 12°-24° mese di vita; dopo i 12 mesi il rischio di sovrappeso aumenta del 3% per ogni mese d’uso, inoltre non favorisce una corretta regolazione del senso di sazietà e mette a rischio la salute dentale
- Mezzi di trasporto – abbandonare l’uso del passeggino a 3 anni; limitare lo stazionamento del bambino nel carrello della spesa; evitare auto e tricicli elettrici; privilegiare l’abitudine di andare a scuola a piedi
- Controllo del BMI – dai 2 anni controllare ad ogni visita pediatrica l’andamento di peso e altezza ed il relativo Indice di Massa Corporea, secondo le tabelle specifiche per l’infanzia; attenzione se aumenta prima dei 6 anni
- Sedentarietà – far muovere il bambino il più possibile fin dai primi mesi di vita; favorire i giochi di movimento; evitare di tenerlo troppo a lungo seduto; non metterlo davanti alla TV prima dei 2 anni e, successivamente, non superare le 8 ore settimanali di TV/videogiochi/schermo di qualsiasi tipo; quando si mangia spegnere la TV
- Giochi – stimolare al gioco e soprattutto a quello di movimento; scegliere attività ludiche motorie adatte all’età del bambino
- Porzioni corrette – preparare piatti con porzioni adeguate all’età del bambino, utilizzando eventualmente l’Atlante Fotografico delle Porzioni
a cura dott.ssa Luisa Zoni
Specialista in Scienza dell’Alimentazione