le afte del bambino: cosa sono e come curarle?

All’interno della bocca oltre alla carie, che è la patologia più diffusa nell’uomo, possono presentarsi manifestazioni a carico dei tessuti molli, che costituiscono il rivestimento interno della bocca e che formano la mucosa orale.

Di queste patologie che interessano la mucosa orale, sono molto frequenti la stomatite e le afte. In questo articolo approfondiremo proprio il tema di queste ultime.

Esse si presentano sotto forma di lesioni singole o multiple soprattutto su guance, all’interno del labbro, al di sotto della lingua, invece raramente come bollicine sulla lingua dei bambini.

L’evoluzione clinica avviene in tre fasi: la fase prodromica, la fase pre-ulcerativa e la fase ulcerativa. La prima fase dura in genere 1-2 giorni, è definita prodromica poiché nell’area in cui compariranno le afte non è presente nulla, ma si avverte fastidio simile a bruciore, con formicolio oppure gonfiore. La seconda fase dura in genere 1- 3 giorni, è definita pre-ulcerativa, in quanto si forma un piccolo rilievo che assomiglia ad una bollicina o vescicola, la quale rompendosi rapidamente, in modo spontaneo o in seguito alla masticazione, dà luogo alla vera e propria afta dolorosa nella fase ulcerativa, che può avere una durata dai 7 ai 14 giorni.

Prima dell’ultima fase è possibile notare numerose bolle nella bocca dei bambini, di piccole dimensioni o comunque inferiori al mezzo centimetro. Le afte si manifestano nell’ultima fase come delle ulcere, quindi zone prive di tessuto, dalla forma rotondeggiante con una base a forma di piccolo cratere, circondate da un alone rossastro e ricoperte da uno strato sottile di color bianco-grigiastro.

È possibile distinguere due forme di aftosi: l’aftosi minor e l’aftosi major: la prima è la più diffusa, presenta afte di piccole dimensioni e non lascia cicatrici; la seconda è più rara, presenta afte più grandi con dimensioni maggiori di 0,5 mm, può lasciare cicatrici e causa più dolore.

Le cause di queste manifestazioni nei bambini potrebbero essere dovute a: carenze nutrizionali di ferro, folati, vitamina B12 e zinco; malassorbimento da anemia perniciosa (carenza di vitamina B12) o da gastrite atrofica (infiammazione cronica delle pareti dello stomaco); disturbi gastrointestinali come celiacha e morbo di Crohn; fattori traumatici; stress emotivi; agenti biologici come batteri e virus.

Quando la comparsa delle afte nel bambino è legata ad agenti biologici, oltre alla presenza di bolle in bocca e in gola, questi presentano febbre più o meno elevata.

Molto spesso le afte sono dovute a traumi locali, molto banalmente a morsi accidentali sul labbro che si verificano soprattutto in condizioni di stress, oppure per la presenza di ricostruzioni odontoiatriche debordanti o apparecchi ortodontici che frizionano sui tessuti molli; in tal caso per eliminare le afte basta eliminare o (qualora ciò non fosse possibile) almeno ridurre l’azione traumatica.

Nei casi di carenze nutrizionali sopra citate, è necessario integrare la dieta con cibi ricchi delle sostanze mancanti o assumere integratori che le contengano.

Per le afte correlate ad agenti infettivi è necessario seguire il trattamento indicato dal medico, invece nel caso le afte siano dovute a disturbi gastro-intestinali si deve eseguire una visita specialistica mirata, poiché la comparsa di queste piccole lesioni potrebbe essere la conseguenza di una patologia sistemica.

Per ridurre la sintomatologia causata dalle afte in bocca ai bambini è possibile eseguire sciacqui con acqua e bicarbonato; in alternativa si potrebbero apporre sostanze ad uso locale con azione antinfiammatoria e/o rinfrescante quali: acqua ossigenata, tea tree oil, gel di aloe vera oppure sicuramente risolutivi per la sintomatologia l’uso di farmaci antinfiammatori prescritti dal medico.

a cura dott. Vito Nicola De Marco
medico odontoiatra